L'Aglianico
è un vitigno rosso coltivato prevalentemente in Campania,
Basilicata, Puglia e Molise. Il vitigno è stato recentemente
introdotto in Australia, dato che si sviluppa in climi
prevalentemente soleggiati.
Sinonimi [modifica]
Aglianica, Aglianichella, Aglianico del Vulture, Aglianico
Femminile, Aglianico Mascolino, Aglianico Nero, Aglianico
Tringarulo, Aglianico Zerpoluso, Aglianicuccia, Agliano,
Agnanico, Agnanico di Castellaneta, Cascavoglia, Cerasole,
Ellanico, Ellenico, Fresella, Gagliano, Ghiandara, Ghianna,
Ghiannara, Glianica, Gnanico, Olivella di San Cosmo, Ruopolo,
Sprierna, Tringarulo, Uva dei Cani, Uva di Castellaneta
Epoca di maturazione: media o tardiva (ottobre).
Vigoria: medio-alta.
Produttività: abbondante e costante.
Peso medio del grappolo: medio-basso (150-250 g).
Acino: medio-piccolo, forma sferica; buccia molto pruinosa,
di colore blu-nero, poca consistenza e medio spessore.
Esigenze ambientali e colturali: terreni collinari di
origine vulcanica, ma si adatta bene anche a tipi di terreno
diversi. Soffre le alte temperature estive e la siccità
prolungata.
Utilizzi: esclusivamente per la vinificazione, di preferenza
in purezza.
Storia
È un vitigno antichissimo, probabilmente originario della
Grecia e introdotto in Italia intorno al VII-VI secolo a.C..
Non ci sono certezze sulle origini del nome, che potrebbero
risalire all'antica città di Elea (Eleanico), sulla costa
tirrenica della Lucania, o essere più semplicemente una
storpiatura della parola Ellenico. Testimonianze
storico-letterarie sulla presenza di questo vitigno si
trovano in Orazio, che cantò le qualità della sua terra (era
nativo di Venosa) e del suo ottimo vino. Il nome originario
(Elleanico o Ellenico) divenne Aglianico durante la
dominazione aragonese nel corso del XV secolo, a causa della
doppia l pronunciata gli nell'uso fonetico spagnolo.