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Vino dalla
tipicità ineguagliabile, con profumi che ricordano la pesca e la
mandorla amara, affermato in tutto il mondo.
E' prodotto in un'area molto limitata, estremamente vocata alla
coltivazione della vite, che comprende otto comuni, tutti in provincia
di Avellino. Si ottiene dalla uve del vitigno Greco, l'Aminea Gemina di
cui parlano i Georgici Latini, importata dalla Tessaglia dall'antico
popolo dei Pelasgi, prima dell'era cristiana. Catone, Varrone, Virgilio
e Columella hanno scritto di questo vitigno e del suo prestigioso vino,
che rappresenta una delle massime espressioni della tradizione
vitivinicola italiana.
L'intima conoscenza da parte dei viticoltori delle esigenze del vitigno
consente di raccogliere, rigorosamente in cassette, uve sane,
perfettamente mature, che si esprimono, poi, sapientemente vinificata,
in vini eleganti e ricchi di aromi.
Per questo prodotto, che ha ottenuto i maggiori riconoscimenti
internazionali, è prossimo il conferimento della Denominazione di
Origine Controllata e Garantita.
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Taurasi |
DOCG |
D.M. 26/03/70 (G.U. n. 72 del
25/05/70). |
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Questo vino della Campania non è molto noto, ma è da
considerarsi, tuttavia, uno dei migliori vini del
Mezzogiorno d’Italia per le sue eccellenti caratteristiche.
Prodotto nell’intero territorio di diversi comuni della
provincia di Avellino, dove trovasi il comune di Taurasi da
cui prende il nome, è ottenuto dalle uve del vitigno
Aglianico con l’eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca
rossa non aromatici fino ad un massimo del 15%. Ha un colore
rubino intenso, tendente al granato fino ad acquistare
riflessi arancione con l’invecchiamento; odore
caratteristico, etereo, gradevole più o meno intenso; sapore
asciutto, pieno, armonico, equilibrato, con retrogusto
persistente. Gradazione minima: 12°. Invecchiamento
obbligatorio: tre anni. Con una gradazione di 12,5° ed un
invecchiamento di quattro anni può portare la qualificazione
"riserva". Uso: da arrosto |
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Disciplinare |
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Falerno del Massico |
DOC |
D.M. 03/01/89 (G.U. n. 203 del
31/08/89) |
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Nei terreni collinari ben esposti di
alcuni comuni della provincia di Caserta si ottengono i
seguenti tipi di vino: Bianco, Rosso, Primitivo |
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Fiano di Avellino |
DOCG |
D.M. 18/07/2003. |
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Sui terreni collinari con buona
esposizione della provincia di Avellino, con le uve del
vitigno Fiano e con l’eventuale aggiunta di quelle di Greco,
Coda di Volpe bianca e Trebbiano toscano, si produce questo
vino dal colore giallo paglierino più o meno intenso; odore
intenso, gradevole, caratteristico; sapore secco, armonico.
Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce. |
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altre informazioni
disciplinare |
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Galluccio |
DOC |
D.M. 22/11/95 (G.U. n. 301 del
28/12/95) Dd 04/08/97 (G.U. n. 204 del 02/09/97) |
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In provincia di Caserta, nel territorio amministrativo dei
comuni di Conca della Campania, Mignano Monte Lungo, Rocca
d’Evandro, Tora, Piccilli e Galluccio (da cui il nome), si
producono i seguenti vini:Bianco,Rosso e Rosato. |
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Guardia Sanframondi o Guardiolo |
DOC |
D.M. 02/08/93 (G.U. n. 193 del
18/08/93) |
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Nella zona collinare ben esposta, ad una altitudine non
superiore ai 600 metri sul livello del mare, nel territorio
di alcuni comuni della provincia di Benevento si producono i
seguenti
vini:Bianco,Rosso,Rosato,Falanghina,Spumante,Aglianico |
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Solopaca |
DOC |
D.M. 20/09/73 (G.U. n. 28 del
30/01/74) |
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In una vasta zona viticola che da Cerreto Sannita si spinge
verso sud sino a Solopaca e oltre Melizzano, in provincia di
Benevento, dalla vinificazione di uve bianche e rosse di
diversi vitigni ivi coltivati, si ottengono questi piacevoli
vini: Bianco, Rosso, Rosato, Aglianico, Falanghina,
Spumante. |
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Ischia |
DOC |
D.M. 03/03/66 (G.U. n. 112 del
09/05/66) |
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I vini dell’isola di Ischia (Napoli) sono noti sin dal ‘500,
epoca in cui primeggiava il "Greco" al quale venivano
attribuite addirittura virtù igieniche e terapeutiche. Con
il tempo la piattaforma ampelografica ha subito delle
sensibili variazioni, ciò non di meno la produzione vinicola
dell’isola ha conservato il suo prestigio. Vi sono i
seguenti tipi:Bianco,Bianco Spumante, Rosso, Biancolella,
Forastera, Piedirosso (Pér `e Palummo),Piedirosso (Pér `e
Palummo Passito). |
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Penisola Sorrentina |
DOC |
D.M. 03/10/94 (G.U. n. 238 del
12/10/94) |
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In vigneti collinari, di buona esposizione e di altitudine
non superiore ai 600 metri sul livello del mare, situati
nell’intero o in parte del territorio di alcuni comuni della
penisola sorrentina, in provincia di Napoli, si produce
l’omonimo vino nelle tipologie: Bianco,Rosso,Rosso Frizzante
Naturale. |
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Sannio |
DOC |
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Nell’intera provincia di Benevento, parte dell’antico
territorio italico del Sannio, si producono i seguenti vini
riuniti sotto un’unica denominazione: Bianco, Rosso, Rosato,
Spumante metodo classico. |
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Sant'Agata dei Goti |
DOC |
D.M. 03/08/93 (G.U. n. 196 del
21/08/93) |
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Nell’intero territorio amministrativo del comune di
Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento, si produce
l’omonimo vino nelle seguenti tipologie: Bianco, Rosso,
Rosato, Aglianico, Greco, Falanghina, Falanghina
Passito,Piedirosso. |
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Aglianico del Taburno |
DOC |
D.M. 29/10/86 (G.U. n. 129 del
05/06/87) |
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In una vasta zona comprendente il territorio del comune di
Taburno e quello di diversi altri comuni della provincia di
Benevento, si producono questi ottimi vini: Aglianico del
Taburno Rosso,Aglianico del Taburno Rosato,Taburno Bianco,
Taburno Rosso,Taburno Novello,Taburno Falanghina,Taburno
Greco,Taburno Coda di Volpe,Taburno Piedirosso,Taburno
Spumante. |
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Asprinio di Aversa |
DOC |
D.M. 31/07/93 (G.U. n. 188 del
12/08/93) |
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La zona di produzione di questo vino comprende il territorio
di diversi comuni delle province di Caserta e di Napoli. Per
salvaguardare la tipica forma di allevamento ad "alberata
aversana", da considerarsi bene ambientale e culturale della
zona, sono consentiti impianti allevati in forma verticale.
I vini ottenuti dalle uve provenienti dai vigneti così
allevati devono obbligatoriamente portare in etichetta la
menzione aggiuntiva "alberata" o "vigneti ad alberata".
Prodotto con le uve di Asprinio e con quelle di altri
vitigni a bacca bianca non aromatici (massimo 15%), ha un
colore paglierino più o meno carico; odore intenso,
fruttato, caratteristico; sapore secco, fresco,
caratteristico. Gradazione minima: 10,5°. Uso: da pesce. Con
le sole uve del vitigno omonimo si produce il tipo
"spumante" con spuma fine e persistente; colore paglierino
più o meno intenso; odore fine, fragrante, caratteristico;
sapore secco, fresco, caratteristico. Gradazione minima:
11°. Uso: da aperitivo. |
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Campi Flegrei |
DOC |
D.M. 31/07/93 (G.U. n. 188 del
12/08/93) |
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Nell’intero territorio dei comuni di Procida, Pozzuoli,
Basoli, Monte di Procida e Quarto ed in parte di quello di
Marano e Napoli, in provincia di Napoli, si producono vini a
denominazione di origine controllata "Campi Flegrei" nei
tipi: Bianco,Rosso,Piedirosso (Pér `e Palummo),Piedirosso
(Pér `e Palummo Passito),Falanghina,Falanghina Spumante. |
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Capri |
DOC |
D.M. 07/09/77 (G.U. n. 339 del
14/12/77) |
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Sui declivi a terrazze che scendono verso il mare, in una
delle isole più famose nel mondo, celebre anche per il suo
clima straordinariamente mite, Capri (Napoli), si produce
l’omonimo vino nei tipi: Bianco e Rosso. |
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Castel San Lorenzo |
DOC |
D.M. 06/11/91 (G.U. n. 224 del
23/09/92) |
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Nel territorio amministrativo di vari
comuni della provincia di Salerno si producono i seguenti
tipi di vino:Barbera ,Rosso,Rosato,Bianco,Moscato,Moscato
Spumante |
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Cilento |
DOC |
D.M. 03/05/89 (G.U. n. 256 del
02/11/89). |
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Sui terreni collinari di una vasta zona
in provincia di Salerno maturano le uve che concorrono alla
produzione di quattro tipi di
vino:Rosso,Rosato,Bianco,Aglianico |
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Costa d'Amalfi |
DOC |
D.M. 10/08/95 (G.U. n. 208 del
06/09/95) |
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La denominazione di origine controllata
"Costa d’Amalfi" è riservata ai vini prodotti in vigneti
collinari, di buona esposizione e di altitudine non
superiore ai 650 metri s.l.m., situati nel territorio del
comune di Amalfi e in quello di altri dodici comuni della
provincia di Salerno nei tipi:Bianco,Rosso,Rosato. Questi
vini possono portare in etichetta l’indicazione di una delle
tre rispettive sottozone di provenienza: "Furore",
"Ravello", "Tramonti"; in questo caso, la gradazione minima
deve essere di 11° per il bianco e di 11,5° per i tipi
rosato e rosso; quest’ultimo, a sua volta, con due anni di
invecchiamento, può fregiarsi anche della specificazione
"riserva". |
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Vesuvio |
DOC |
D.M. 13/01/83 (G.U. n. 167 del
20/06/83) |
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Sui declivi del Vesuvio, il vulcano che sovrasta il golfo di
Napoli, crescono i vigneti dalle cui uve si ottengono questi
deliziosi vini:Bianco,Rosso e Rosato. |
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